Un racconto di Riccardo Capecchi, su Alice Baum.
Alice Baum è una rivista.
Striscia la Moratti
Da un progetto di Matteo Stefanelli.
Qui sotto il comunicato stampa ufficiale.
Milano, Elezioni Amministrative 2011. Al ballottaggio Letizia Moratti e Giuliano Pisapia. Una prospettiva di cambiamento che ha del sorprendente.
Non si era forse mai visto un clima elettorale con tanto fumetto nell’aria. Moratti che scopre di covare un Batman in casa, Pisapia che come un Gastone riceve dal destino un furto d’auto da sventare, Formigoni al seggio abbigliato con Paperino, Moratti (ancora) che spende e spande veleni come uno stizzito Rockerduck di fronte all’avversario. Insomma, tanti di quei paradossi e fandonie da far pensare alla regia invisibile di uno Jacovitti spin doctor.
In questo clima, e sull’onda di un sentimento da “fine di una stagione”, un gruppo di persone che vive il fumetto come passione e come mestiere, ha raccolto l'invito di Matteo Stefanelli a “partecipare al dibattito” col proprio lavoro. Ed è nato un (doppio) blog, per accompagnare una possibilità: sevincePisapia, striscialaMoratti.
Per tutta la settimana che ci avvicina al ballottaggio, i due blog - uno dedicato a Pisapia, ed uno alla Moratti - offriranno strisce inedite di oltre una ventina di autori - da Massimo Giacon a Pierz, da Giacomo Nanni a Laura Scarpa, dai Persichetti Bros a Roberto Recchioni - con cui commentare, giocare e seguire la prospettiva di un cambiamento che, per alcuni di noi, porta con sé un'energia e una prospettiva decisamente...fuori dal Comune (che è una battuta, ma anche un auspicio).
Due strip al giorno per ciascun blog, tra commedia e tragica attualità, divertissement, satira politica e qualche sano volo pindarico. Per seguire un ballottaggio fumettologico che possa accompagnarci fuori dalla palude (milanese, e forse italiana) in cui spesso ci sentiamo impantanati.
http://sevincepisapia.wordpress.com
http://striscialamoratti.wordpress.com
Qui sotto il comunicato stampa ufficiale.
Milano, Elezioni Amministrative 2011. Al ballottaggio Letizia Moratti e Giuliano Pisapia. Una prospettiva di cambiamento che ha del sorprendente.
Non si era forse mai visto un clima elettorale con tanto fumetto nell’aria. Moratti che scopre di covare un Batman in casa, Pisapia che come un Gastone riceve dal destino un furto d’auto da sventare, Formigoni al seggio abbigliato con Paperino, Moratti (ancora) che spende e spande veleni come uno stizzito Rockerduck di fronte all’avversario. Insomma, tanti di quei paradossi e fandonie da far pensare alla regia invisibile di uno Jacovitti spin doctor.
In questo clima, e sull’onda di un sentimento da “fine di una stagione”, un gruppo di persone che vive il fumetto come passione e come mestiere, ha raccolto l'invito di Matteo Stefanelli a “partecipare al dibattito” col proprio lavoro. Ed è nato un (doppio) blog, per accompagnare una possibilità: sevincePisapia, striscialaMoratti.
Per tutta la settimana che ci avvicina al ballottaggio, i due blog - uno dedicato a Pisapia, ed uno alla Moratti - offriranno strisce inedite di oltre una ventina di autori - da Massimo Giacon a Pierz, da Giacomo Nanni a Laura Scarpa, dai Persichetti Bros a Roberto Recchioni - con cui commentare, giocare e seguire la prospettiva di un cambiamento che, per alcuni di noi, porta con sé un'energia e una prospettiva decisamente...fuori dal Comune (che è una battuta, ma anche un auspicio).
Due strip al giorno per ciascun blog, tra commedia e tragica attualità, divertissement, satira politica e qualche sano volo pindarico. Per seguire un ballottaggio fumettologico che possa accompagnarci fuori dalla palude (milanese, e forse italiana) in cui spesso ci sentiamo impantanati.
http://sevincepisapia.wordpress.com
http://striscialamoratti.wordpress.com
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successo_veramente
Il giovanilista
Una volta era giovane, non si lavava i denti. Poi è diventato vecchio e ha smesso di non lavarseli, quindi non se li non lavava più, per cui tutti a chiedere -Ma perchè invece di non non lavarteli non te li lavi semplicemente?- e lui -Perchè se per assurdo dovessi smettere di non lavarmeli, allora non me li non laverei più, ma allora sarei non più giovane di un vecchio qualunque, mentre "ciò che voglio essere" è più giovane di un qualunque vecchio, ma poi, scusate, perchè non andate a cliccare sull'immagine per ingrandire?- E pur non ringiovanendo a vista d'occhio, non si poteva dire che non invecchiasse.
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